Il 3 giugno 2026 la consigliera regionale Rosaria Capozzi e il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli (M5S) hanno diffuso una nota congiunta per criticare i controlli ai confini interni ripristinati dall’Esecutivo.
Secondo i due esponenti, «La sicurezza dei cittadini rappresenta una priorità assoluta e non può essere ridotta a slogan oppure a operazioni mediatiche».
Capozzi e Patuanelli rilevano che «la sospensione, di fatto, di alcuni principi fondamentali dell’area Schengen viene giustificata dall’Esecutivo con esigenze di contrasto all’immigrazione irregolare e alla minaccia terroristica», ma che i risultati sarebbero «modesti» e sottrarrebbero risorse al presidio ordinario.
Gli esponenti del M5S sottolineano i disagi per migliaia di lavoratori transfrontalieri tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, costretti ogni giorno a rallentamenti e code che incidono su qualità della vita ed economia locale.
Ricordano inoltre che la Commissione Europea ha invitato l’Italia e altri otto Stati membri a revocare gradualmente le restrizioni e a ristabilire la piena libertà di circolazione prevista dagli accordi di Schengen.
Capozzi e Patuanelli chiedono politiche europee condivise, investimenti nella cooperazione internazionale, nel controllo delle frontiere esterne e nel rafforzamento degli strumenti investigativi.
