Amadio Lepore, noto come “Barbin”, è uno scultore autodidatta di Gemona che trasforma scarti di ferro in opere d’arte uniche. La sua passione nasce casualmente: osservando due tondini di ferro che ricordavano un volto, ha iniziato a dare nuova vita a materiali destinati allo smaltimento. Dopo una lunga carriera alle Ferriere Nord di Osoppo, dove ha affinato la sua maestria nel lavorare il metallo, Barbin ha potuto dedicarsi pienamente alla scultura solo dopo la pensione, realizzando crocifissi, presepi e oggetti d’arredo.
Nella sua officina domestica, ogni pezzo di ferro trova una nuova funzione, spesso arricchito da altri materiali recuperati come legno trasportato dal Tagliamento. Le sue creazioni raccontano il valore profondo degli affetti, ispirate anche dal padre, figura centrale nella sua vita. Barbin partecipa a mostre dal 1986, sia in Friuli che fuori regione, ed è membro attivo dei presepisti friulani. Le sue opere sono state esposte in numerose rassegne e alcune sono state donate a istituzioni e chiese, anche all’estero. L’arte di Barbin dimostra come la creatività possa trasformare materiali umili in storie di famiglia e gratitudine.
