Le 100 migliori imprese della Carnia si raccontano al Carnia Industrial Park

Martedì sera la sala convegni del Carnia Industrial Park di Amaro ha ospitato la tappa carnica del tour “Distretti: le 100 migliori imprese“, promossa dal gruppo editoriale Nem con la collaborazione principale di PrimaCassa Fvg. Sul palco si sono alternati manager e imprenditori provenienti da 28 comuni, portando esempi di attività che spaziano dall’automotive di lusso ai dispositivi medici, dall’artigianato del legno ai prodotti agroalimentari.

Secondo gli interventi, il tessuto produttivo locale continua a mostrare solidità e un Ebitda medio del 22%, nonostante le recenti crisi globali. La difficoltà più citata è la carenza di personale specializzato, mentre permane la volontà di restare in montagna investendo in ricerca, innovazione e formazione dei giovani.

Matteo Bearzi ha ripercorso l’evoluzione di B.Eng Impianti, passata dalla terzistica per Fca alla progettazione di fanaleria per Lamborghini, Pagani e Ferrari. Michele Petris di Lumiei Impianti ha segnalato le opportunità all’estero dopo l’installazione di un impianto da 14 MW h in Albania, frenate però dalla scarsità di tecnici disposti alle trasferte. Altri esempi includono la lavorazione “a caldo” senza additivi della Molinari Salumi di Zuglio, la crescita raddoppiata in un anno della Zanini Legnami e la produzione di dispositivi per infusioni chemioterapiche di Plan 1 Health.

Durante il dibattito conclusivo, i rappresentanti di banche e imprese hanno ribadito l’esigenza di sostenere il territorio con pagamenti puntuali degli appalti pubblici, percorsi di specializzazione e strategie di sviluppo graduali ma costanti, affinché la montagna rimanga un luogo dove lavorare e vivere.