La pala di Pappini torna all’Abbazia di Sesto al Reghena

Dopo ventiquattro anni dal furto avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 maggio 2002, la pala “Assunzione della Vergine Maria” di Giuseppe Pappini (1851) sta per rientrare nell’Abbazia Santa Maria in Silvis di Sesto al Reghena.

L’opera, una delle 28 trafugate allora fra reperti lapidei, tele e affreschi strappati, era stata individuata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale a Dallas nel 2020. Il 28 maggio 2024 è tornata in Italia insieme ad altre 600 opere sequestrate e rimpatriate dagli Stati Uniti; concluso il procedimento di dissequestro, potrà ora essere ricollocata nella sede originaria.

Le indagini avevano già consentito di recuperare due dipinti del pittore friulano Biagio Cestari, rintracciati nei Paesi Bassi nel 2017 all’interno del catalogo di un antiquario e rientrati in abbazia nell’aprile 2025 dopo un iter giudiziario.

Con il ritorno della pala di Pappini, sale a tre il numero delle opere recuperate fra quelle sottratte all’abbazia nel 2002, mentre le verifiche sull’ubicazione delle restanti proseguono.