Incidente stradale in Val Degano: muore a 55 anni Enea De Campo, di Lauco

Tragedia in Carnia nel tardo pomeriggio di ieri: Enea De Campo, 55 anni, residente a Lauco, è morto in un incidente con la moto lungo la strada regionale 355 della Val Degano, nel territorio di Ovaro, all’altezza del ponte sul torrente Degano verso Muina.

L’allarme è scattato poco dopo le 18. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tolmezzo (stazione di Paluzza), i vigili del fuoco di Tolmezzo e Rigolato e il personale sanitario, arrivato anche con l’elicottero. Vani i tentativi di rianimazione.

Secondo una prima ricostruzione, ancora in verifica, il 55enne stava viaggiando in sella alla sua Honda in direzione di Villa Santina quando, per cause da accertare, avrebbe perso il controllo finendo contro il guard-rail (una ruota è rimasta incastrata tra barriera e terreno) e poi sull’asfalto, mentre nella corsia opposta sopraggiungeva un furgoncino Nissan. Le due persone a bordo del mezzo, un uomo e una donna, sono state accompagnate all’ospedale di Tolmezzo per accertamenti: le loro condizioni non destano preoccupazione.

Per consentire rilievi e soccorsi, la SR 355 è rimasta chiusa per oltre tre ore, con rallentamenti lungo la vallata. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica.

La comunità di Lauco è sotto choc. De Campo era molto conosciuto: per anni aveva gestito il bar “Titon”, punto di ritrovo nel centro del paese accanto al municipio; oltre al locale offriva alcune camere per turisti e, più di recente, lavorava per un’azienda di latticini. Motociclista esperto, amava la montagna e il parapendio.

«Lo conoscevo da tantissimo tempo – racconta il sindaco di Lauco, Stefano Adami –. Eravamo amici fin da ragazzi. Enea era una persona solare, sempre disponibile, legata alla sua comunità. Oggi il nostro pensiero va alla mamma, al fratello e alle figlie». Cordoglio anche dal sindaco di Ovaro, Lino Not: «Siamo profondamente addolorati. Ci stringiamo ai suoi cari in questo momento di dolore».

In paese la notizia si è diffusa rapidamente, suscitando sgomento e commozione: in molti ricordano Enea come «un uomo sempre sorridente e amante della compagnia».