Guido Canciani, partigiano friulano, ha celebrato il suo centesimo compleanno parlando al Castello di Colloredo di Monte Albano di un combattimento vissuto dopo l’8 settembre 1943 sulle pendici della regione.
La serata, organizzata dall’associazione El Tomât insieme ai Comuni di Buja e Colloredo, alla Comunità collinare e alle sigle della memoria, ha fatto da cornice alla presentazione del diario inedito di Pietro Menis.
La sua testimonianza, precisa e coinvolgente, ha scaldato il pubblico di Sala Melchior, riportando alla mente la confusione e la durezza di quegli anni. Canciani ha evidenziato la crudeltà del conflitto ma anche la fratellanza, le paure e le speranze che animavano civili e combattenti, ricordando che negli ultimi due anni di guerra in Italia morirono fino a 400 mila militari e oltre 85 mila civili.
La consigliera regionale Serena Pellegrino ha ringraziato gli organizzatori auspicando altre iniziative capaci di tenere viva la memoria e di far comprendere la ferocia delle guerre.