Il ghiacciaio del Montasio sfida il caldo

Il ghiacciaio occidentale del Montasio, fra gli ultimi dell’arco alpino orientale, è stato controllato a fine maggio dall’Università di Udine guidata da Federico Cazorzi con il Corpo forestale regionale, la stazione forestale di Tarvisio e la Protezione civile.

Situato fra 1.860 e 2.050 metri e esteso su circa sette ettari, è il ghiacciaio alla quota più bassa dell’intero arco alpino. La sua sorprendente tenuta è legata all’esposizione a nord, al costante apporto di valanghe e allo strato di detriti che isola il ghiaccio.

Da oltre quindici anni il sito viene rilevato due volte l’anno con carotaggi, misure di densità, immagini satellitari e scansioni LiDAR da drone, strumenti che permettono di seguire con precisione l’evoluzione del corpo glaciale e i relativi rischi idrogeologici.

Nel 2026 lo spessore del manto nevoso misurato è di 400 centimetri; l’anticipo di circa dieci giorni sul calendario abituale rende il valore paragonabile al record negativo di 310 centimetri del 2022. Il massimo registrato dal 2009 resta quello del 2011 con 740 centimetri.