Il carbone diventa arte nelle miniere di Cludinico

Emanuele Bertossi, illustratore e scultore friulano, è l’artista in residenza scelto dal progetto Davâr – storie tracce materia del Comune di Ovaro, sostenuto dal Bando Borghi del Pnrr. Per una settimana ha vissuto nell’ex canonica di Cludinico, borgo di 32 abitanti un tempo cuore di un’imponente attività mineraria che impiegava migliaia di persone.

Bertossi aveva incontrato il paese già nel 2024, quando per la mostra “La conoscenza dei nostri monti” al Castello di Udine raccolse materiali simbolici dei luoghi della regione: «Ho preso un pezzo di carbone a significare la generosità della montagna, questo suo concedersi fin nelle viscere».

Durante la residenza ha esplorato i cunicoli della miniera, i sentieri dei minatori riportati alla luce e gli oggetti conservati nelle case e nel museo locale: lampade al carburo, casse di dinamite trasformate in armadietti, scarponi con suola di legno. Nei lavori per la mobilità sostenibile è riemerso anche un ingresso alla miniera sepolto da decenni.

La curatrice Marta Tasso sottolinea che «La sfida è anche quella di adottare più sguardi e discipline«; l’esperienza di Bertossi si intreccia infatti con le ricerche dell’antropologa Marta Pascolini e della social designer Vanessa Deotto.

L’artista, già noto per le collaborazioni internazionali nell’illustrazione per ragazzi e per il libro “Neveade” portato oggi, sabato 14, in scena alle 16 al Centro di aggregazione giovanile di Ovaro, concluderà la residenza domani alle 17 presentando al paese il proprio lavoro sul carbone e sulla memoria mineraria. La comunità potrà così vedere come il passato industriale di Cludinico si trasforma in nuova forma d’arte contemporanea.