Nella notte del 6 maggio 1976, subito dopo la scossa che devastò il Friuli, il 132° Battaglione Genio Pionieri “Livenza” della Divisione corazzata Ariete ricevette l’ordine di muovere verso Cornino, nel Comune di Forgaria.
Il sottotenente Gianpaolo Zangrando ricorda che «La sera del 6 maggio ero a Latisana per una licenza e attorno alle 22.30 arrivò una telefonata del Comando di Battaglione: la licenza era sospesa e dovevo immediatamente rientrare». Alle 5 del mattino la colonna partì da Motta di Livenza verso la zona assegnata.
Avvicinandosi all’epicentro, i militari incontrarono persone stordite ma composte; nessuna scena di panico, solo operosità e collaborazione. «Non vidi scene di disperazione, ma tanta dignità nel dolore. E operosità» ricorda l’ufficiale, citando l’anziano del paese che indicava le case dove si cercavano i dispersi e il garage di una villa in costruzione trasformato in obitorio.
Il Battaglione rimase a Forgaria fino al 30 aprile 1977, impegnato senza sosta nei soccorsi e nella ricostruzione. Per quell’opera tenace la bandiera dell’unità ricevette la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, mentre a marzo 1977 il Comune di Forgaria conferì agli uomini del Genio Pionieri la cittadinanza onoraria.
Zangrando sottolinea che, a cinquant’anni di distanza, lui e i suoi commilitoni si sentono ancora onorati di aver potuto aiutare la comunità friulana in quei giorni difficili.
