L’ex impianto per il trattamento dei rifiuti di Vinadia, a Villa Santina, potrebbe diventare un hub logistico per la lavorazione del legname carnico. L’iniziativa è promossa dalla Comunità Montana della Carnia con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha già stanziato 2 milioni di euro. Partecipano anche il Consorzio Boschi Carnici, il Cluster Arredo ed ESCO Montagna.
Il piano prevede la creazione di centri di raccolta di vallata: il legno tagliato verrebbe convogliato a Vinadia, selezionato per qualità e indirizzato a segherie o impianti energetici, con recupero degli scarti.
Confindustria Udine riconosce la necessità di riqualificare il sito, ma esprime perplessità sulla sostenibilità economica del progetto. Secondo gli industriali, l’intervento potrebbe far aumentare i costi della materia prima e incidere sugli equilibri della filiera regionale.
Le criticità indicate riguardano la limitata disponibilità di legname, l’incremento dei costi logistici e le tensioni sull’approvvigionamento di biomassa. Gli industriali chiedono un business plan dettagliato per valutare la fattibilità dell’investimento.
Come alternativa, propongono di utilizzare l’area di Vinadia come piattaforma per la raccolta e il recupero dei residui del verde urbano, oggi classificati come rifiuti e smaltiti fuori territorio. Una gestione locale ridurrebbe i costi, le emissioni dovute al trasporto e produrrebbe energia da filiera corta.
Confindustria sottolinea inoltre che la carenza di segherie industriali ostacola lo sfruttamento del potenziale forestale regionale, limitando lo sviluppo di un sistema efficiente e sostenibile.
