È stato presentato a Udine il progetto di ricerca sui Patriarchi che hanno segnato la storia e l’identità del Friuli per oltre un millennio. Frutto di cinque anni di studi del Gruppo Archeologico Aquileiese, il lavoro confluirà nel volume “Grande Patriarcato. Dalla fine dell’antichità ai Dolfin”. La presentazione, guidata dalla prof.ssa Silvia Blason Scarel e dallo storico Gabriele Caiazza, ha anticipato anche una mostra diffusa tra Udine, Aquileia, Cividale del Friuli, Grado e San Vito al Tagliamento, in programma da maggio ad agosto.
Il Patriarcato di Aquileia, evolutosi da istituzione paleocristiana a principato ecclesiastico, ha svolto un ruolo chiave nella storia regionale, anche grazie a monumenti come la Basilica di Aquileia e alle corti patriarcali che hanno attratto artisti e intellettuali. La ricerca analizza palazzi, chiese e siti strategici, rivelando testimonianze spesso poco note. La mostra offrirà un viaggio tra architetture, liturgie e personaggi che hanno plasmato la cultura friulana, con tappe dedicate a figure come Poppone, Marquardo di Randeck e Lodovico Trevisan. L’iniziativa rientra nel programma di Gorizia e Nova Gorica Capitali Europee della Cultura 2025, valorizzando l’eredità storica della regione. La partecipazione di istituzioni e cittadini sottolinea l’importanza della riscoperta del patrimonio locale.