Vent’anni dopo il doppio trionfo olimpico di Torino 2006, Giorgio Di Centa continua a vivere il fondo con la stessa semplicità che lo ha sempre contraddistinto.
Conclusa la carriera agonistica, il campione carnico è diventato skiman, seguendo per quattro stagioni il Centro Sportivo Carabinieri e oggi la preparazione degli sci di Lisa Vittozzi. Ama il lavoro manuale e sostiene che basta poco per sentirsi realizzati.
Alla biatleta sappadina ripete: «Tu hai un grande talento, devi solo stare tranquilla e fare quello che sai. Poi alla fine vedrai che le cose arriveranno nel momento opportuno». Del recente oro di Vittozzi, si riconosce solo un ruolo minimo, condiviso con il resto dello staff tecnico.
Di Centa racconta di non essersi mai montato la testa: spesso dimentica le proprie imprese finché la gente non gliele ricorda. Con la figlia Martina, che valuta se proseguire l’attività agonistica, la decisione è rimandata a fine stagione.
Ogni guadagno dello sport è stato investito nella casa di Paluzza, rifugio per la moglie e i quattro figli che ora, dice sorridendo, può godersi mentre il tempo passa.
