Gioco online, FVG tra le regioni meno esposte

Sta cambiando il modo di misurare l’impatto del gioco d’azzardo: lo studio Imco ha calcolato l’incidenza delle perdite nette da gioco online sul reddito disponibile delle famiglie, regione per regione.

Con questa metrica il Friuli-Venezia Giulia risulta tra le aree meno colpite. Le perdite online ammontano a 60,2 milioni di euro a fronte di 31.702 milioni di reddito disponibile, pari allo 0,19%. Il dato colloca la regione al 17° posto su 20; percentuali inferiori si registrano soltanto in Valle d’Aosta (0,18%), Lombardia (0,17%) e Trentino-Alto Adige (0,15%).

La situazione cambia radicalmente al Sud: Campania (0,71%), Calabria (0,70%) e Sicilia (0,61%) guidano la graduatoria nazionale. Il confronto tra Sicilia e Lombardia evidenzia che perdite simili in valore assoluto hanno un peso più che triplo quando il reddito medio è più basso.

Per il Friuli-Venezia Giulia il fenomeno rimane presente ma, in rapporto ai bilanci familiari, è meno gravoso rispetto a molte altre regioni.

Quanto al gioco fisico, nel 2023 in Italia si contano 49.724 esercizi con AWP, 249.641 apparecchi attivi, 4.390 sale VLT e 54.484 VLT. Le concentrazioni maggiori sono in Lombardia, Campania e Lazio, seguite da Veneto ed Emilia-Romagna.

Secondo l’esperto Imco Claudio Poggi, «Non basta sapere quanto si gioca per capire l’impatto del gioco d’azzardo sui territori. La metrica dell’incidenza consente di descrivere l’impatto economico relativo, rendendo comparabili territori diversi per dimensione e ricchezza».