Gemona, interventi sui corsi d’acqua per ridurre il rischio esondazioni

Il Consorzio di bonifica Pianura Friulana sta eseguendo una serie di manutenzioni ordinarie e straordinarie a Gemona del Friuli, coordinate dal responsabile di zona Luca Vezil con il vice Dario Minisini.

A monte del ponte di Braulins è stata completata la pulizia della Rosta Savorgnana, prima opera di presa realizzata nel 1881 e oggi parte dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese. Lo sfalcio e il decespugliamento servono a preservare un’infrastruttura simbolo della memoria del terremoto del 1976 e a mantenere libero il deflusso del Tagliamento.

Proseguono anche tagli, potature e rimozione di alberi pericolanti lungo il Rio Vegliato, vicino all’area scolastica, per aumentare la sicurezza e prevenire criticità idrauliche.

Interventi mirati interessano la storica Roggia dei Molini, che corre per circa sei chilometri da Ospedaletto a via Paludo. Il primo cantiere, tra via Cjamparis e via San Biagio, prevede rimozione di detriti, sfalcio delle sponde e pulizia del letto per ristabilire la sezione idraulica originaria e ridurre il rischio di tracimazioni in caso di piogge intense.

Nel 2023 il Consorzio ha già sostituito alcune paratoie e installato opere di carpenteria metallica sui sifoni della rete irrigua; altri lavori sono programmati per marzo.

La presidente Rosanna Clocchiatti ricorda: «La nostra azione – sottolinea la presidente del Consorzio, Rosanna Clocchiatti – punta a garantire una presenza costante sul territorio, riducendo i rischi idraulici, migliorando l’efficienza dell’irrigazione e intervenendo sotto il profilo ambientale laddove necessario».

Il sindaco Roberto Revelant evidenzia l’importanza della manutenzione continua: «Si tratta di attività decisive per prevenire criticità sempre più frequenti. Particolare attenzione è rivolta alla Roggia dei Molini, che attraversa zone densamente abitate, e alla Rosta Savorgnana, infrastruttura di grande valore storico e culturale».