Gemona: cittadinanza onoraria ai Vigili del Fuoco nel 50° del sisma

Il Comune di Gemona del Friuli ha conferito la cittadinanza onoraria al Corpo nazionale dei vigili del fuoco nella sala consiliare di palazzo Botton, durante il raduno nazionale a cinquant’anni dal terremoto del 6 maggio 1976 che provocò 989 vittime, circa 400 nella Pedemontana.

L’assessore Loris Cargnelutti, vigile del fuoco e promotore del riconoscimento, ha letto la delibera che ringrazia il Corpo per il «lavoro instancabilmente prestato a favore della comunità di Gemona del Friuli, anche a rischio della propria incolumità» e ha ricordato la scritta apparsa all’epoca su un muro: «I vigili del fuoco hanno visto, hanno pianto, uno per tutti».

Il capo del Corpo, Eros Mannino, ha definito il 6 maggio 1976 «una ferita» che divenne l’inizio di «una delle pagine più alte della nostra storia civile», sottolineando che gli interventi nei contesti più duri creano legami destinati a durare.

Il sindaco Roberto Revelant ha reso omaggio ai soccorritori, ricordando il recupero delle salme e il salvataggio dei superstiti coordinati dal commissario straordinario Giuseppe Zamberletti. Emozione anche per il presidente dell’Associazione nazionale vigili del fuoco Enrico Marchionne, che ha parlato della rinascita di Gemona, e per il presidente onorario Gioacchino Giomi, che ha evidenziato la continuità dei valori trasmessi dal Corpo.

Alla cerimonia erano presenti il prefetto di Udine Domenico Lione e l’assessore regionale Barbara Zilli, la quale ha ricordato le mani dei vigili del fuoco al lavoro «fin dal buio di quella notte» insieme allo spirito friulano del “Fasin di bessoi”.

Il raduno nazionale si concluderà domenica 7 giugno con l’ammassamento in piazza del Ferro alle 9:30, la cerimonia ufficiale e la sfilata. A Udine, in piazza I Maggio, la ‘Cittadella della Sicurezza’ ospita gli spazi esperienziali ‘Casa Sicura’ e ‘Casa degli Errori’ e una mostra statica di automezzi.