FVG, via libera alla mozione per più agenti e strumenti contro la criminalità

Il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia ha approvato a maggioranza una mozione che impegna la Giunta a sollecitare il Governo per aumentare l’organico delle forze di polizia, rafforzarne i poteri operativi e dotarle di strumenti più avanzati.

Primi firmatari Roberto Novelli (Forza Italia) e Mauro Di Bert (Fedriga presidente), il documento punta su una strategia articolata: cooperazione internazionale ai confini, tecnologie per il controllo del territorio, collaborazione sussidiaria con la vigilanza privata, potenziamento delle unità cinofile e particolare attenzione alle zone vicine agli istituti scolastici.

L’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti ha espresso soddisfazione, ricordando la carenza cronica di organico: «Per anni non si è assunto – ha spiegato – e oggi paghiamo limiti oggettivi nei percorsi di formazione, che sono a numero chiuso». Ha aggiunto che «dal 2026 il saldo tra ingressi e pensionamenti sarà finalmente positivo».

Roberti ha elencato gli investimenti regionali già in campo: 59 agenti a supporto della polizia di frontiera, un protocollo con il Governo da 4 milioni di euro, altri 4 milioni dalla legge di stabilità, oltre un milione per la riqualificazione di piazza Goldoni a Trieste, sostegno alla sicurezza dei grandi eventi e ulteriore impulso alle unità cinofile.

Dall’opposizione, Francesco Martines (Pd) ha giudicato “semplicistica” l’associazione tra migranti e sicurezza, chiedendo interventi sociali di lungo periodo, mentre Maria Rosaria Capozzi (M5S) ha espresso «forte perplessità sulle ipotesi di accordi con aziende di vigilanza privata».

Novelli ha replicato parlando di «interventi negazionisti» e sostenendo che «la sicurezza non si può perseguire semplicemente facendo filosofia sull’integrazione».