Oltre 300mila richieste di pronto intervento in Friuli-Venezia Giulia, ma una su dieci poteva essere gestita dal medico di base o in ambulatorio. È quanto emerge dalla quarta indagine nazionale Agenas sulle Reti Tempo-dipendenti, nata dal DM 70/2015 e focalizzata su emergenza-urgenza, trauma, ictus e cardiologia.
Cardiologia: l’Asu giuliano isontina copre il 93,73% della popolazione entro 15 minuti; Asfo 51,53% e Asufc 43,06%. Mortalità a 30 giorni per infarto: Cattinara e Maggiore di Trieste 3,46%; Monfalcone 10%.
Ictus: a 15 minuti la copertura è del 40,6% (Asufc), 51,6% (Asfo) e 53,8% (Asu giuliano isontina); entro 45 minuti l’assistenza raggiunge tutta la regione. Mortalità media a 30 giorni: 9,75%.
Trauma: copertura in 15 minuti al 98,96% (Asu giuliano isontina), 77,24% (Asufc) e 67,69% (Asfo). Mortalità post-ricovero dal 41,33% di Gorizia al 23,82% di Udine.
Emergenza-urgenza: rete capillare (Asu giuliano isontina 94,2%; Asufc 82,2%; Asfo 81,5%), ma molti accessi impropri: dal 17% a Gorizia al 10% a San Daniele, Monfalcone, Tolmezzo e Latisana. Oltre un quarto dei pazienti resta in pronto soccorso più di otto ore a Trieste e Udine. Secondo gli esperti, servono più educazione sanitaria e una rete territoriale più forte.
