Fvg, Pil previsto +0,5% nel 2026

L’ufficio studi di Confindustria Udine, sulla base delle stime Prometeia, prevede per il Friuli Venezia Giulia un incremento del Pil dello 0,5% sia nel 2026 sia nel 2027, dopo il +0,4% atteso per il 2025 e il +1% stimato per il 2024. Il ritmo risulterebbe inferiore a quello registrato prima della pandemia e al di sotto delle proiezioni per il Nord-Est e per l’Area euro.

Il 2026 dovrebbe risentire di un commercio estero meno favorevole, penalizzato da incertezza globale, rafforzamento dell’euro e tensioni geopolitiche. I consumi familiari sono attesi crescere dello 0,8% in entrambi gli anni, mentre gli investimenti fissi lordi rallenterebbero a +1% nel 2026 per poi calare dell’1,4% nel 2027. Le esportazioni dovrebbero salire dell’1,8% nel 2026 e accelerare al 3,5% l’anno successivo; importazioni a -0,8% nel 2026 e +1,1% nel 2027.

Le unità di lavoro aumenterebbero dello 0,5% in ciascun anno, con tasso di occupazione al 70,3% nel 2026 e 71% nel 2027 (69,6% nel 2025). La disoccupazione è stimata al 4,6% nel 2026 e al 4,3% nel 2027.

Per quanto riguarda i settori, il valore aggiunto dell’industria crescerebbe dello 0,6% nel 2026 e dello 0,8% nel 2027; le costruzioni scenderebbero dello 0,1% nel 2026 e del 4,7% nel 2027, riflettendo il ridimensionamento del comparto e il graduale esaurimento delle risorse Pnrr; i servizi dovrebbero tornare in crescita, da +0,6% a +0,7% fra 2026 e 2027.

Secondo il presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, dopo la tenuta del 2025 il 2026 sarà un anno impegnativo ma con segnali incoraggianti; Pozzo ritiene che la stabilità di governo sia un elemento positivo e auspica interventi più incisivi su innovazione e riduzione strutturale del costo del lavoro.