Fvg, gara da 1,6 milioni per potenziare i defibrillatori

In Friuli Venezia Giulia risultano censiti 2.427 defibrillatori automatici esterni (Dae) nel database della centrale operativa Sores. Di questi, 967 sono accessibili 24 ore su 24 tramite teche o totem. Alla rete di dispositivi si affianca quella dei «First responder»: 3.271 cittadini hanno aderito all’app regionale che li allerta in caso di arresto cardiaco nelle vicinanze.

Per rinnovare e ampliare questa dotazione l’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs) ha pubblicato un bando da 1,6 milioni di euro (oltre Iva), firmato il 23 dicembre dalla dirigente Elena Pitton. La gara, della durata di 48 mesi e basata sul miglior rapporto qualità-prezzo, potrà superare i 2 milioni grazie alle opzioni contrattuali. La fornitura, destinata a tutte le aziende sanitarie del Servizio sanitario regionale, include i defibrillatori e i servizi collegati; parte delle risorse arriverà dalla Missione 6 del Pnrr.

L’assessore alla Salute Riccardo Riccardi indica come obiettivo una presenza capillare dei Dae per ridurre decessi e conseguenze gravi. Il direttore di Sores Giulio Trillò ricorda che molti apparecchi sono ormai datati e dovranno essere sostituiti; la gara centralizzata consentirà ai presìdi sanitari di acquistare dispositivi a prezzi ribassati rispetto ai 1.200-1.400 euro usuali sul mercato.

I nuovi acquisti si innesteranno sul sistema gestito dall’app Dae Fvg, presentata a marzo, che aggiorna la mappatura dei defibrillatori e attiva la rete di soccorso diffusa. L’app permette di segnalare dispositivi non registrati e di inviare notifiche ai volontari disponibili entro pochi chilometri dal luogo dell’emergenza. Secondo Sores, in regione il tasso di sopravvivenza all’arresto cardiaco è circa il 13 %, contro una media nazionale del 9 %.