AUSIR, Autorità unica per servizi idrici e rifiuti del Friuli-Venezia Giulia, coordinerà tre dei quindici pool nazionali istituiti da ARERA per verificare i dati del servizio idrico integrato, un risultato conseguito a soli sei anni dalla nascita dell’ente.
Il monitoraggio si basa su sei indicatori: perdite idriche, interruzioni del servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, smaltimento dei fanghi in discarica e qualità dell’acqua depurata; da questi dipendono premi o penalità economiche per i gestori.
Con la riforma varata nel 2025, dal 2026 i dati dei gestori relativi al biennio 2024-2025 (scadenza 30 giugno) saranno sottoposti a verifiche incrociate tra enti di diverse regioni per ridurre l’autoreferenzialità e rendere i controlli omogenei su scala nazionale.
In qualità di coordinatore, AUSIR dovrà organizzare l’attività dei pool, analizzare i dati provenienti dagli altri territori, individuare eventuali anomalie e redigere le relazioni finali per ARERA.
Il presidente Andrea Delle Vedove ha dichiarato: «L’importanza di tale incarico nazionale sta nella riconosciuta qualità del lavoro costruito negli anni – ha dichiarato il presidente Andrea Delle Vedove – non solo per la capacità di gestire grandi volumi di dati, ma soprattutto per la credibilità maturata attraverso controlli rigorosi e condivisi». Ha inoltre evidenziato l’obiettivo di «meno autoreferenzialità e più controllo condiviso».
Il nuovo ruolo offre ad AUSIR l’opportunità di confrontarsi con altre realtà italiane e di esportare su scala nazionale il metodo di controllo già sperimentato in regione.
