Il Consiglio delle autonomie locali del Friuli-Venezia Giulia ha dato il via libera a due provvedimenti destinati a incidere sui servizi pubblici e sul diritto all’abitare: il Piano strategico triennale per lo sviluppo Ict 2026-2028 e lo schema di disegno di legge sulle politiche abitative.
Il piano digitale vale circa 270 milioni di euro e prevede aggiornamenti annuali per rafforzare la digitalizzazione, la qualità dei servizi e lo sviluppo socio-economico regionale. L’assessore Sebastiano Callari lo definisce «una leva centrale per il funzionamento dei sistemi pubblici regionali».
Tra le priorità figurano il superamento delle carenze di connessione nell’ultimo miglio delle aree rurali, montane e marginali, il potenziamento della cybersicurezza con la nascita del Csirt regionale e una maggiore autonomia digitale attraverso la gestione diretta dei dati pubblici.
Il disegno di legge sulla casa è stato approvato all’unanimità ed è frutto di un percorso di confronto avviato tra il 2024 e il 2025. Punta a garantire il diritto all’abitare, coordinare la programmazione con la rigenerazione urbana e intervenire su emergenza, edilizia sovvenzionata, agevolata e convenzionata, locazione e partenariati pubblico-privati.
Particolare attenzione è rivolta alla “fascia grigia” dei cittadini che, pur non essendo fra i più fragili, incontrano difficoltà nell’accesso alla casa. L’assessora Cristina Amirante sottolinea che «I bisogni abitativi sono oggi più ampi e articolati rispetto al passato».
