Fusione A&T2000-NET-Isontina, la Fit Cisl chiede chiarezza

La Fit Cisl manifesta preoccupazione per il progetto di fusione tra A&T 2000, NET e Isontina Ambiente, società che si occupano della raccolta e in parte del trattamento dei rifiuti nelle province di Udine, Gorizia e, in parte, Trieste. Il segretario generale regionale Antonio Pittelli afferma: «Ad oggi sappiamo troppo poco. Non vogliamo interrompere il processo, bensì agevolarlo ed esserne parte attiva, a tutela dei lavoratori e della cittadinanza, che dovrebbe essere informata. Al momento sappiamo solo che ci sarà una fusione».

I presidenti di NET, Claudio Siciliotti, e di A&T 2000, Alberto Rigotto, rassicurano che l’operazione non avrà ripercussioni sull’occupazione: i dipendenti saranno valorizzati e le unità operative resteranno attive. Siciliotti sottolinea l’importanza di un progetto ritenuto necessario per ottenere economie di scala e stabilizzare le tariffe, con l’obiettivo di arrivare fra le prime dieci utility del Nord Italia e servire circa 700 000 cittadini in 150 comuni.

L’idea della fusione è nata nel giugno 2025 con la firma di un memorandum d’intesa e un piano di fattibilità tecnico-economica. Rigotto precisa che è prevista la consultazione con i sindacati, già avviata da A&T 2000, e invita le organizzazioni a collaborare. Secondo il cronoprogramma ipotizzato, la nuova multiutility potrebbe diventare operativa a gennaio 2028.