L’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha illustrato alla II Commissione consiliare il disegno di legge 86 che reintroduce le Province in Friuli Venezia Giulia e sopprime gli Enti di decentramento regionale istituiti nel 2019.
Roberti ha spiegato che il provvedimento, elaborato dopo un confronto con amministratori e portatori d’interesse, mira a riavvicinare il governo territoriale ai cittadini trasferendo dal 1° gennaio 2027 funzioni, personale e risorse attualmente gestiti dalla Regione.
Le nuove Province assumeranno subito competenze già coperte dagli Edr, tra cui edilizia scolastica superiore, viabilità ex provinciale e la Casa dei Comuni; ulteriori ambiti potranno essere attribuiti con successivi interventi settoriali.
L’assessore ha precisato che non ci sarà spostamento di personale dai Comuni né oneri aggiuntivi per la collettività: la spesa annua prevista, circa 105 milioni di euro, coincide con quella che la Regione sostiene oggi per le stesse funzioni; il costo massimo degli organi politici è stimato in 1,3 milioni di euro l’anno.
Roberti auspica che le future Province possano essere presenti negli organi delle società pubbliche operative sul territorio, così da rafforzare il collegamento tra amministrazioni locali e servizi destinati a cittadini e imprese.