A Buja si è svolta la Giornata della memoria e del sacrificio degli Alpini, primo appuntamento per il 50° anniversario del sisma che colpì il Friuli nel 1976.
L’assessora regionale Barbara Zilli ha ricordato il ruolo decisivo delle Penne Nere nell’emergenza di allora e in ogni crisi successiva, fino alla pandemia, definendole parte dell’identità friulana e del suo futuro. Tra i presenti: il presidente nazionale dell’Associazione Alpini Sebastiano Favero, il presidente dell’Ana Udine Mauro Ermacora, il comandante delle Truppe Alpine Michele Risi e il ministro Luca Ciriani.
Zilli ha rievocato la vicinanza offerta dai militari nei giorni seguenti al terremoto, citando Giuseppe Zamberletti, artefice della gestione dell’emergenza e dell’unità delle comunità colpite. Ha inoltre ribadito il valore del cosiddetto modello Friuli, fondato su solidarietà e impegno civile.
Nel suo intervento l’assessora ha ricordato: “entrando nelle case con sensibilità, gli Alpini accompagnarono intere famiglie fuori dalla paura, condividendo silenzi e dolore. Una presenza concreta che seppe restituire alle comunità un senso di fiducia e di normalità”.