La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato la gara per digitalizzare una parte dell’archivio documentale sulla ricostruzione dopo il terremoto del 1976.
L’assessore alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, ha definito l’iniziativa «un passo decisivo per creare una memoria collettiva» che renda fruibile a tutti, soprattutto ai giovani, il patrimonio di carte, progetti e fotografie custodito nell’archivio regionale di Tavagnacco.
Il bando prevede la digitalizzazione, schedatura e meta-datazione di documenti tecnici e materiale fotografico che testimoniano il cosiddetto “modello Friuli” di ricostruzione, frutto della collaborazione fra istituzioni, professionisti e comunità locali.
Il progetto è sostenuto da una recente modifica alla legge regionale 16/2023, che stanzia 50.000 euro per il 2025 e amplia le attività di divulgazione in vista del cinquantesimo anniversario del sisma.
L’iniziativa rientra nel percorso avviato con l’Università di Udine e il Comitato per l’Archivio storico del Terremoto, che comprende anche il portale «Archivio della Ricostruzione Friuli ’76», destinato a raccogliere testi, immagini e testimonianze.
La documentazione sarà consultabile sia in formato cartaceo nella sede di Tavagnacco sia in formato digitale attraverso procedure semplificate indicate nel portale, garantendo così la conservazione a lungo termine e l’accesso pubblico al patrimonio storico.
