Fedriga: «Protezione civile da tutelare» dopo la condanna di Preone

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto dopo la condanna in primo grado del sindaco di Preone e del coordinatore comunale della Protezione civile per la morte di un volontario avvenuta il 29 luglio 2023 durante lo sgombero di una strada colpita da un fortunale.

Fedriga ha ricordato di aver lavorato con il ministro Luca Ciriani, l’assessore regionale Riccardo Riccardi e il senatore Marco Dreosto su interventi legislativi nazionali «per cercare di affrontare il problema e tutelare l’eccellenza della Protezione civile e la ricchezza del volontariato».

Per il presidente della Regione la sentenza solleva «un problema serio» che riguarda sindaci, volontari e organizzazioni impegnati da anni nelle emergenze: la paura è che la decisione possa «colpire una realtà eccellenza del nostro Paese». Fedriga ha annunciato l’esame dettagliato delle motivazioni per individuare possibili azioni di tutela.

L’assessore Riccardi ha definito la condanna «un duro colpo per il sistema di gestione delle emergenze», avvertendo il rischio di una crisi del volontariato. Secondo lui, la recente modifica legislativa che esclude l’applicazione di alcune sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro non è bastata e occorre distinguere tra situazioni ordinarie ed emergenziali per evitare che la Protezione civile perda la propria capacità operativa.