Trieste, 31 marzo 2026. L’associazione Luca Coscioni ha chiesto al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia di riavviare l’esame della proposta di legge d’iniziativa popolare “Liberi subito”, depositata nel 2023 e firmata da oltre 8.200 cittadini, che punta a definire regole chiare sul suicidio assistito.
La richiesta è stata inviata in una lettera al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, ai relatori di maggioranza e minoranza e, per conoscenza, al presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Il precedente iter era stato sospeso dopo che l’aula aveva giudicato il testo incostituzionale; tuttavia, la Corte costituzionale, con una sentenza di dicembre, ha precisato che le Regioni possono intervenire per organizzare il servizio sanitario e rendere effettivi i diritti già riconosciuti nel caso Cappato-Dj Fabo.
L’appello arriva dopo l’autodenuncia di Marco Cappato e di tre attivisti che avevano accompagnato la triestina Martina Oppelli in Svizzera, oltre all’annuncio di un nuovo caso in regione. Secondo la segretaria nazionale Filomena Gallo e il tesoriere Cappato, l’assenza di una norma regionale mantiene disuguaglianze e incertezze per pazienti e operatori sanitari; ignorare la proposta, aggiungono, significherebbe negare la partecipazione democratica garantita a chi ha sottoscritto l’iniziativa.