Fauner accende la fiamma olimpica all’Arena di Verona

Fauner

Il 22 febbraio 2026 l’Arena di Verona ha salutato la chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina con la fiamma olimpica portata da Silvio Fauner.

Insieme a lui sono sfilati Maurilio De Zolt, Marco Albarello e Giorgio Vanzetta, gli stessi fondisti che il 22 febbraio 1994 regalarono all’Italia la storica vittoria nella staffetta di Lillehammer. La loro presenza, tenuta segreta fino all’ultimo, ha sorpreso il pubblico collegato in tutto il mondo.

Il coinvolgimento dei quattro campioni era stato messo in dubbio nelle settimane precedenti, ma un incontro a Predazzo fra Fauner e il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, aveva ricomposto la questione.

Fauner ha descritto l’emozione provata: «Essere all’Arena di Verona – ha spiegato Fauner – nella cerimonia di chiusura di un’Olimpiade che ha lasciato il segno sia per l’organizzazione sia per i risultati sportivi è stata un’emozione fortissima. Parliamo di un’edizione storica, quella con il maggior numero di medaglie italiane. Per me è stata una grande soddisfazione personale, ma soprattutto un omaggio allo sci nordico».

La data ha reso il momento ancora più speciale. «Trovarmi lì proprio il 22 febbraio – ha aggiunto – ha dato a tutto un valore ancora più profondo».

Subito dopo, la biatleta Lisa Vittozzi ha fatto il suo ingresso come portabandiera, segnando un ideale passaggio di testimone fra generazioni e discipline legate al Friuli Venezia Giulia.

Con la chiusura dei Giochi, la serata ha celebrato non solo l’edizione più medagliata per l’Italia, ma anche la continuità di una tradizione sportiva che dal successo di Lillehammer arriva fino a Milano Cortina.