Laura Famulari, responsabile Welfare del Pd Friuli Venezia Giulia e vice presidente del Consiglio comunale di Trieste, interviene dopo la morte in Svizzera di una donna triestina che ha scelto il suicidio assistito.
La dirigente dem accusa la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale di non voler approvare una normativa sul fine vita, ricordando che altre Regioni italiane hanno già introdotto regole specifiche mentre il Fvg, pur essendo autonomo, continua a rimandare la questione allo Stato.
«Almeno l’umana pietà dovrebbe ispirare i legislatori della maggioranza regionale Fvg, ancora sordi a un grido di dolore senza fine che chiede requie e che può trovare pace solo fuggendo all’estero. Riparta l’iter della proposta di una proposta di legge autenticamente popolare espressione di una larga volontà trasversale, come confermano anche tutti i sondaggi. Ci sono Regioni che hanno introdotto strumenti normativi in materia di fine vita mentre il Friuli Venezia Giulia, regione autonoma e speciale, rifiuta di darsi regolamentazione propria sul suicidio medicalmente assistito e rinvia ogni decisione allo Stato».
Famulari sollecita quindi la ripresa dell’iter di una proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita, definita espressione di un consenso trasversale.
