Intorno alle 14.30 di domenica due valanghe si sono staccate in Friuli Venezia Giulia: una a Sella Nevea, a circa 2.000 metri, e l’altra a Casera Razzo, al confine con il Veneto.
A Casera Razzo i soccorritori hanno trovato senza vita, sotto circa un metro di neve, lo scialpinista dato per disperso; nell’area erano presenti diversi altri distacchi nevosi, fattore che ha rallentato le ricerche.
A Sella Nevea la slavina, con un fronte di circa 50 metri e un dislivello di 200, ha coinvolto un gruppo di cinque escursionisti probabilmente sloveni. Il ferito, estratto dai compagni, è stato stabilizzato dal personale dell’elisoccorso: presenta traumi e ipotermia ma è cosciente ed è stato trasferito all’ospedale di Udine.
Alle operazioni partecipano il Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia, due elicotteri sanitari regionali, l’elicottero della Protezione civile, unità cinofile da valanga, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, Polizia di Stato e le stazioni di Cave del Predil e Forni Avoltri. I soccorritori lavorano in condizioni difficili, accentuate dalla mancanza di copertura telefonica nella zona del monte Tiarfin.
