Il borgo di Platischis (Taipana), oggi popolato da appena 24 abitanti, riaccende la memoria di quando, nella prima metà del ’900, contava oltre 700 residenti. Tra i testimoni c’è suor Antonia Cuffolo, 84 anni, che ricorda «le contrade piene di bambini», la povertà mitigata dall’aiuto reciproco, le campane che suonavano per ogni evento e la recita del “Credo” durante i temporali.
Questi racconti compongono il docufilm “Perché io sono Platischis – Nelle voci i ricordi di un tempo”, firmato da Andrea Marmai e Ivano Sebastianutti e sostenuto dalla Pro loco. Dieci emigrati – tornati d’estate da Torino, Milano, Svizzera, Francia e perfino Brasile – offrono il loro sguardo su un paese che si svuotò con l’emigrazione ma che, ogni agosto, si ripopola di ricordi.
La prima proiezione è fissata per giovedì 21 agosto alle 21 nell’ambito di “Platischis in festa 2025”, rassegna che si protrarrà fino a domenica 24 con incontri, giochi e piatti tipici. La kermesse si concluderà il 24 agosto alle 16.30 con la celebrazione dei 150 anni della fontana del Korito, simbolo del villaggio.
