In occasione della Giornata nazionale dell’agricoltura, diverse dimore storiche del Friuli Venezia Giulia hanno aperto i loro portoni al pubblico, offrendo un viaggio tra arte, memoria e imprenditoria.
Tra queste spicca Casa Asquini a Fagagna, dove i proprietari Alberto e Cristina Asquini hanno guidato i visitatori nelle sale della residenza cinquecentesca e nel giardino che un tempo faceva parte di un’importante azienda agricola.
L’itinerario ha ripercorso la storia del conte Fabio Asquini, figura di rilievo del Settecento friulano: dal celebre vino Picolit esportato in tutta Europa, all’uso della torba per la cottura di laterizi, fino alle ricerche in campo farmaceutico.
I visitatori hanno ammirato la scultura di Sant’Apollinare firmata dal Pilacorte, la cappella al secondo piano ancora utilizzata per il rosario e la chiesa del 1484 collocata in fondo al parco.
La giornata ha messo in luce anche esperienze contemporanee, come il progetto “Primo Passo” di Antonella Sacchetto Maggiori a Colloredo di Monte Albano: il recupero di due ettari di vigneto abbandonato ha dato vita a un’attività di agricoltura sociale che coinvolge ragazzi con fragilità, producendo vino, ortaggi, miele e ospitando laboratori, una biblioteca e serate musicali.
