L’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha difeso i risultati dei poli montani del Friuli Venezia Giulia illustrando l’andamento delle ultime stagioni invernali.
Bini ha sottolineato che i primi ingressi negli impianti di risalita sono cresciuti da 758.316 nella stagione 2017/18 a 976.259 nel 2025/26, con un aumento del +28,7%. Nello stesso periodo i ricavi sono passati da circa 10,4 milioni a 17,9 milioni di euro, pari a +72,1%.
Secondo i dati presentati, le presenze turistiche complessive negli ambiti Carnia, Dolomiti friulane, Piancavallo e Tarvisiano sono salite da 1.057.769 nel 2019 a 1.317.759 nel 2025, con una crescita del 24,5%.
L’assessore ha ricordato che PromoTurismoFVG non persegue utili ma eroga servizi e che la programmazione triennale prevede interventi anche per lo sviluppo estivo, percorsi bike, la Darsena Porto Vecchio di Lignano e le Terme di Grado.
Per la Camera di commercio di Pordenone-Udine, nei comuni montani si registra un saldo positivo di 173 imprese attive (+3,5%) fra il 2021 e il 2024; il terziario rappresenta il 51,8% del totale.
«Continuare a mistificare i dati relativi al turismo in montagna è un atto in malafede e irrispettoso nei confronti delle imprese, dei lavoratori e di chi quei territori li vive e li anima», ha dichiarato Bini. «Occorre fare chiarezza e contestualizzare i dati».
