Corte costituzionale annulla il requisito di residenza per l’accesso alle case Ater

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma del 2016 che imponeva almeno due anni di residenza in Friuli Venezia Giulia per presentare domanda di un alloggio Ater, requisito poi portato a cinque anni e nel 2024 riportato a due.

La decisione elimina il criterio della residenza prolungata, ritenuto un ostacolo al diritto all’abitazione, da valutare solo sullo stato di bisogno o di disagio.

L’avvocatura della Regione, l’assessorato guidato da Cristina Amirante e gli uffici delle Ater stanno esaminando le conseguenze della sentenza: dai bandi in corso, come quello dell’Ater di Udine che ancora richiede il requisito, ai possibili ricorsi di chi era stato escluso.

Intanto il disegno di legge regionale sulle politiche abitative, già approvato dalla Giunta, mantiene il limite dei due anni, ma Amirante spiega che i futuri regolamenti adotteranno criteri diversi; eventuali modifiche al testo saranno valutate dall’avvocatura.

Dal fronte dell’opposizione, il capogruppo Pd Diego Moretti afferma che “la sentenza della Corte costringerà il centro destra ad abbandonare l’approccio ideologico su questi temi”.