Consulta: stop al terzo mandato anche per le autonomie speciali

La Corte costituzionale, nelle motivazioni depositate martedì, ha annullato l’articolo 1, commi 1 e 2, della legge della Provincia di Trento che portava da due a tre i mandati consecutivi consentiti al presidente eletto a suffragio universale.

Secondo i giudici, il divieto di un terzo mandato consecutivo è un principio generale che vale anche per le autonomie speciali. Nelle motivazioni si legge: «Il divieto del terzo mandato consecutivo deve essere considerato non solo un principio fondamentale che si impone alle Regioni ordinarie, ma anche un principio generale dell’ordinamento che vincola quelle autonomie speciali la cui forma di governo si caratterizza, al pari delle prime, per l’elezione a suffragio universale e diretto del presidente e per i suoi conseguenti ampi poteri».

La Consulta evidenzia che il limite ai mandati rappresenta un punto di equilibrio tra il diritto di elettorato passivo, quello di elettorato attivo, la genuinità della competizione elettorale e la democraticità delle istituzioni. Il divieto si impone inoltre «alle autonomie speciali anche a tutela del principio costituzionale di eguaglianza nell’accesso alle cariche elettive».