Commissione regionale discute sul ritorno delle Province

In V Commissione consiliare si è svolto un confronto sul progetto di reintroduzione delle Province in Friuli-Venezia Giulia.

Il professor Leopoldo Coen, docente di Diritto amministrativo all’Università di Udine, ha evidenziato che il nuovo ente sarebbe diverso dagli attuali Enti di decentramento regionale (EDR) e che il coinvolgimento delle comunità, previsto dalle norme, dovrebbe concretizzarsi con un referendum.

Preoccupazioni simili sono state espresse da Giovanni Bellarosa, già segretario generale della Regione, che ha richiamato il rischio di contestazioni costituzionali in assenza di consultazione popolare. Bellarosa ha inoltre osservato che le future Province dovranno poter incidere sulle scelte strategiche, non limitarsi a eseguire le decisioni regionali. Anche vari consiglieri hanno chiesto chiarimenti sulle funzioni che la Regione intende realmente trasferire.

Collegato in videoconferenza, Sandro Fabbro, presidente dell’Associazione per la Terza Ricostruzione, ha proposto di superare il ritorno alle vecchie Province introducendo cinque aree vaste e cinque città autonome, con maggiore rappresentanza per le zone montane.

Nell’audizione sono intervenuti pure ex commissari e direttori degli EDR, che hanno illustrato l’attività svolta negli ultimi anni: gestione di scuole e viabilità, investimenti infrastrutturali, progetti PNRR e interventi collegati a GO!2025. Il quadro delineato servirà a valutare quale patrimonio organizzativo e amministrativo potrebbe passare ai futuri enti provinciali.