Udine, 24 febbraio – L’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha illustrato il cronoprogramma per l’attuazione del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, approvato all’unanimità dal Consiglio a fine 2025 davanti a oltre 450 amministratori e rappresentanti di categoria.
Bini ha dichiarato: «Il 2026 sarà l’anno della svolta per il comparto del terziario. Con la presentazione del cronoprogramma odierno, onoriamo l’impegno preso con i nostri imprenditori e con gli oltre 200 mila lavoratori del settore: tutti i regolamenti attuativi del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo saranno emanati entro l’anno, garantendo una rapida ed efficace operatività delle norme».
Il Codice dispone di risorse senza precedenti: 242 milioni di euro per il triennio 2026-2028, dei quali 86,5 milioni già nel 2026; circa la metà sarà destinata ai nuovi canali contributivi a sostegno delle imprese.
Le prime misure scatteranno a marzo con il regolamento per il fondo turismo e l’apertura del relativo bando in aprile; parallelamente partirà un bando «ponte» per il commercio di vicinato. Tra aprile e maggio sarà emanato il regolamento per i contributi al commercio, con attivazione della linea per le Pmi entro maggio.
A settembre si apriranno i canali per consorzi e reti d’impresa, a ottobre quelli per i locali storici, mentre a novembre arriverà il regolamento per i negozi di vicinato dopo la mappatura delle zone di indebolimento commerciale. Entro fine anno saranno pubblicati i nuovi requisiti di classificazione alberghiera e il disciplinare dei servizi.
Nel secondo semestre 2026 verranno definiti i regolamenti per i distretti del commercio, il turismo lento e i canali gestiti da PromoTurismoFVG, con l’apertura dei bandi indicata per la prima metà del 2027.
L’assessore ha definito il Codice una «rivoluzione copernicana», riducendo gli articoli da 567 a 147 e i regolamenti da 29 a 12. Ha aggiunto: «Vogliamo creare bandi comprensibili anche ai non tecnici – ha assicurato Bini – permettendo al commerciante di accedere direttamente ai sostegni senza l’ostacolo della burocrazia».
Tra le misure previste figurano l’abbattimento dei canoni di affitto, il sostegno ai piccoli borghi e nuovi criteri di classificazione per elevare la qualità dell’accoglienza turistica regionale.