L’opera di Celiberti come copertina del Messaggero Veneto per il 50° del terremoto

Oggi, mercoledì 6 maggio, la prima pagina del Messaggero Veneto porta un dipinto inedito di Giorgio Celiberti dedicato al Duomo di Gemona, simbolo della rinascita dopo il terremoto del 1976. L’originale del quadro sarà consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua visita in città.

L’artista ha scelto l’immagine della chiesa devastata dalle scosse per ricordare le 990 vittime del sisma. «Quando mi hanno chiesto di pensare a un progetto per questa iniziativa, ho guardato diverse immagini dell’epoca prese dall’archivio del Messaggero Veneto e quella che mi ha colpito di più è stata la foto del Duomo danneggiato dopo le scosse», spiega Celiberti.

Per realizzare la copertina ha usato una tecnica mista su tela, già sperimentata da Andy Warhol, restituendo con pennellate vivaci l’idea di una ricostruzione artistica «com’era e dov’era». Alla base del dipinto compaiono tre cuori, segno ricorrente nel suo lavoro dal 1965 dopo la visita al campo di Terezin: richiamano l’innocenza dei bambini e, in questo contesto, onorano i caduti del terremoto.

L’immagine celebra la capacità del Friuli di rialzarsi dalle macerie, mentre ricorda il ruolo che il giornale ebbe allora: informare sui soccorsi, avviare il dialogo scientifico sul rischio sismico e promuovere, con una raccolta firme nelle tendopoli, la nascita dell’Università di Udine, considerata un pilastro della ricostruzione.