Carnia, un 2026 di cultura tra mostre, escursioni e formazione

Cortomontagna

La Comunità di montagna della Carnia conferma la cultura fra i pilastri della propria azione per il 2026, proponendo un calendario ricco e diversificato.

L’anno si è aperto con la premiazione di Cortomontagna, atto conclusivo dell’edizione 2025 del concorso dedicato ai cortometraggi di montagna, gemello di Leggimontagna che viene premiato a novembre. La rassegna, promossa da ASCA con la segreteria organizzativa dell’Ente, proseguirà durante l’anno con appuntamenti tematici.

A febbraio è stata inaugurata a Palazzo Frisacco di Tolmezzo la mostra “Acqua aria terra ghiaccio – quando l’evento naturale diventa disastro”, curata dal Geoparco delle Alpi Carniche nell’ambito del progetto europeo GeoRisk e visitabile fino al 17 maggio, a 50 anni dal terremoto del 1976.

Si è da poco conclusa a Ravascletto l’esposizione fotografica “Sconfinare, germogliare. Viaggio tra memoria e presente nelle giovani famiglie di Carnia”, realizzata con la fotografa Ulderica Da Pozzo grazie al sostegno di Regione, Fondazione Friuli e Consorzio BIM Tagliamento. La mostra sarà riallestita a Ovaro, Paluzza, Prato Carnico e Socchieve.

Nel corso dell’anno sono in programma le cinque giornate della decima Dolomiti Mountain School, percorso di alta formazione dedicato alla governance del paesaggio, frutto di un accordo con il Servizio biodiversità regionale e altre istituzioni.

Con la primavera tornano le escursioni a tema geologico e le conferenze organizzate dal Geoparco, mentre l’estate vedrà la rassegna “BimbinMuseo” per i più piccoli e “Piccoli Palchi estate“, selezione di spettacoli del Teatro Ragazzi coordinata con l’Ente Regionale Teatrale e i Comuni.

La delegata alla Cultura della Comunità Velia Plozner sottolinea che il programma 2026 punta a rafforzare la collaborazione con le realtà locali, convinta che la cultura, insieme al turismo invernale ed escursionistico, sia uno strumento di attrazione per l’area carnica.