Prezzi dei carburanti in aumento anche in Friuli Venezia Giulia, dopo la ripresa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e i timori per la navigabilità dello stretto di Hormuz, area rilevante per il transito di gas, petrolio e materie prime.
In regione, confrontando i prezzi del 27 febbraio con quelli di lunedì 13 luglio, la media dei dieci prezzi minimi indica un aumento del gasolio da 1,677 a 1,921 euro al litro, pari a 0,244 euro in più. La benzina è passata da 1,605 a 1,823 euro al litro, con un incremento di 0,218 euro. Per un pieno da 50 litri significa 12,2 euro in più per il diesel e 10,9 euro in più per la benzina.
La media dei dieci prezzi massimi, compresi gli impianti autostradali, lunedì era di 2,322 euro al litro per il gasolio e di 2,263 euro per la benzina. A livello nazionale, secondo i dati Mimit, il prezzo medio self-service è arrivato a 1,884 euro al litro per la benzina e a 1,996 euro per il gasolio. In autostrada la benzina sale a 1,973 euro e il gasolio a 2,070 euro al litro.
Sui rincari pesa anche la fine dello sconto sulle accise: con il ritorno alla tassazione ordinaria, i prezzi alla pompa sono aumentati di 6,1 centesimi al litro. Le accise sul gasolio sono tornate a 67,2 centesimi al litro e, sommando l’Iva applicata anche sulle imposte, il peso fiscale supera l’euro al litro.
Il presidente nazionale della Figisc, Bruno Bearzi, ha collegato la nuova fase di rialzi al mercato internazionale: tra il 26 giugno e il 13 luglio il Brent in euro al barile è aumentato del 15,49%, il gasolio raffinato del 27,44% e la benzina del 9,69%. Alcuni distributori hanno segnalato difficoltà negli approvvigionamenti, indicate da Bearzi come problemi logistici specifici e non come un disagio generalizzato.
