Campane spente di notte e nuove regole per i funerali a Udine

Campane

Dal 19 aprile, terza domenica di Pasqua, nelle chiese dell’Arcidiocesi di Udine sarà vietato far suonare le campane tra le 21 e le 7. Lo stabilisce un decreto firmato dall’arcivescovo Riccardo Lamba, che ammette deroghe solo per tradizioni plurisecolari o particolari ricorrenze liturgiche.

Il provvedimento, richiesto da vari sacerdoti e preparato con il contributo degli organismi diocesani, definisce anche durata e modalità dei rintocchi per adattare la consuetudine al contesto sociale e normativo attuale.

Contestualmente è stato emanato un secondo decreto sulle esequie cristiane, che completa la nota pastorale del 2021 “Credo la risurrezione di questa carne”. Viene ribadito che «la Chiesa non si oppone alla cremazione, ma dispone che le ceneri siano custodite in cimitero e non conservate in casa, disperse o trasformate in oggetti commemorativi».

Il direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, monsignor Loris Della Pietra, ha spiegato che se le scelte dei familiari contraddicono il significato cristiano del corpo e della risurrezione, sacerdoti e diaconi potranno rifiutarsi di celebrare il rito funebre. Il testo introduce inoltre la possibilità che, su delega del vescovo, laici appositamente formati guidino la preghiera al momento della deposizione dell’urna nel cimitero.