Durante l’assemblea dei soci, Cafc Spa ha fissato il budget 2026 su un perimetro societario ampliato dopo l’ingresso dei Comuni dell’area pordenonese in seguito alla fusione con Hydrogea. Il fatturato previsto sale a 70 milioni di euro (erano 58 milioni nel 2025), con un margine industriale di 27 milioni e patrimonio netto di 129 milioni.
Il piano di investimenti ammonta a 45 milioni di euro: 39 milioni per il Servizio idrico integrato e 6 milioni per il completamento dei progetti Pnrr. Dal 2027 l’obiettivo è portare gli investimenti a 50 milioni l’anno, affiancando alle tariffe forme di finanza strutturata come i prestiti della Banca europea degli investimenti o strumenti garantiti dalla Regione Fvg per attrarre capitali istituzionali.
Fra le priorità illustrate dal presidente Salvatore Benigno figurano l’armonizzazione dei processi dopo l’incorporazione di Hydrogea, le sinergie con la controllata Acquedotto Poiana, nuove collaborazioni con altri gestori regionali e il proseguimento del progetto di integrazione nel settore rifiuti insieme a Net, A&T e Isontina Ambiente, passo necessario alla costituzione di una multiutility.
Sul fronte organizzativo è previsto un programma di formazione digitale su intelligenza artificiale e automazione, in partnership con le università, oltre a un assessment di cybersecurity che includerà audit delle vulnerabilità, potenziamento dei backup e aggiornamento dei piani di disaster recovery per garantire la continuità dei servizi essenziali.
