Bando da 4 milioni per sostituire stufe e caldaie obsolete

Avrà una dotazione complessiva di 4 milioni di euro il nuovo bando regionale destinato alla sostituzione di vecchie stufe, caminetti e caldaie a biomassa, in apertura dalle 9.15 del 23 marzo 2026 al 16.30 del 15 luglio 2026. Il plafond somma 465 mila euro della Regione a 3,5 milioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Il contributo massimo è di 4.000 euro per l’acquisto di apparecchi con certificazione a 4 o 5 stelle; l’agevolazione vale anche per impianti già installati nei sei mesi precedenti, periodo che sarà presto esteso a 12 con la prossima legge Multisettoriale.

Nel dettaglio, il bando riconosce 3.000 euro per la sostituzione di caldaie a biomassa o pompe di calore e 2.000 euro per stufe e camini; a queste somme si aggiunge un bonus di 1.000 euro nei 13 Comuni con criticità da benzoapirene o Pm10 (Tolmezzo, Azzano Decimo, Brugnera, Cordovado, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, Sesto al Reghena, Camino al Tagliamento, Varmo, Ronchis).

La domanda si potrà presentare solo online, tramite Spid, Cie o Cns, e sarà gestita dalle Camere di commercio.

Annunciando il provvedimento a Trieste, l’assessore regionale all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro lo ha definito «un provvedimento a cui teniamo molto, perché riguarda direttamente la salute dei cittadini e la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno: un’azione concreta che la Regione mette in campo per accompagnare le famiglie verso sistemi di riscaldamento più moderni e meno inquinanti». Ricordando che il precedente bando ha permesso di rottamare 1.414 generatori obsoleti, l’assessore ha aggiunto: «la qualità dell’aria non è una questione solo ambientale ma riguarda la salute delle persone. È per questo che la Regione continua a investire in politiche mirate e non punitive, che sostengono i cittadini invece di penalizzarli».