In Friuli Venezia Giulia 47 autovelox risultano inutilizzabili dopo l’entrata in vigore, dalla mezzanotte di domenica 12 luglio, del decreto firmato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Si tratta di 17 dispositivi in provincia di Pordenone, tre a Trieste, uno a Gorizia e 26 a Udine.
Il provvedimento ha chiarito il quadro su omologazione e approvazione dei rilevatori di velocità. Un’infrazione accertata da uno degli apparecchi non compresi nell’elenco ministeriale esporrebbe il verbale al ricorso. In Fvg risultano invece omologati automaticamente 66 dispositivi.
A Trieste tre dei cinque modelli in dotazione alla Polizia locale non rientrano nell’elenco, mentre due Autovelox 106 sono omologati; per almeno uno è già stata prenotata la taratura obbligatoria ai primi di agosto. A Udine uno dei due dispositivi del comando di via Girardini, un Eltraff TruCam Hd, è omologato automaticamente, mentre l’Enves Evo Mvdm 1507 resta in standby.
A Gorizia potrà tornare in funzione il telelaser TruCam. A Monfalcone risultano omologati un Autovelox 106 di Sodi Scientifica e un Truspeed di Eltraff. A Pordenone città non ci sono autovelox urbani fissi: la Polizia locale dispone solo di apparecchi mobili, sospesi dopo il primo stop del 2024, e si attende di capire se i quattro dispositivi siano omologabili.
Restano attivi o potranno tornare in funzione alcuni rilevatori sulle principali arterie extraurbane: tra questi il modello installato sulla Pontebbana all’altezza di Codroipo, le postazioni sulla regionale 95 gestite dal servizio associato di Rivignano Teor, Varmo e Bertiolo, i tutor lungo l’A23 in particolare a ridosso di Gemona e i due velox sulla regionale tra Latisana e Lignano.
