Dal 2014 in Friuli Venezia Giulia hanno chiuso 141 imprese di autoriparazione. CGIA di Mestre individua fra le cause l’aumento dei costi di gestione, la maggiore complessità tecnologica delle vetture – che richiede meno interventi ordinari ma investimenti elevati in attrezzature e formazione – la mancanza di ricambio generazionale e la concorrenza di grandi reti e concessionarie.
Il calo colpisce prima di tutto Trieste (-16%, 37 attività in meno), seguita da Udine (-13%, con 90 imprese in meno) e da Pordenone (-4%, -14 officine), mentre Gorizia mantiene gli stessi livelli. Udine risulta nella fascia medio-alta delle province italiane per perdita di officine, con un dato peggiore della media nazionale (-10,1%).
La contrazione del settore contrasta con il numero crescente di auto circolanti: in regione si contano circa sette vetture ogni dieci abitanti, +8% negli ultimi anni, in linea con la media italiana. Inoltre quasi un’automobile su quattro in Italia ha più di vent’anni, un livello di obsolescenza che, pur ampliando il potenziale bacino di lavoro, non basta a invertire la tendenza alla chiusura delle officine.