Asufc, personale allo stremo in sale operatorie e terapie intensive

I lavoratori dei blocchi operatori dell’ospedale Santa Maria della Misericordia denunciano carichi di lavoro diventati insostenibili a causa della cronica carenza di organico e di una gestione considerata inadeguata.

Pagamenti in ritardo per le attività extra e per l’abbattimento delle liste d’attesa aggravano la tensione, soprattutto fra gli operatori sociosanitari, divenuti indispensabili a fronte di infermieri sempre più pochi e affaticati.

La pressione pesa anche sui reparti ad alta specializzazione, come il blocco cardiotoracico e l’emodinamica, dove l’assegnazione delle risorse avviene in logica emergenziale: un modello incompatibile con percorsi formativi che richiedono fino a un anno.

Nelle Terapie Intensive mancano almeno dieci infermieri; l’eccedenza oraria del personale ha raggiunto quasi mille ore, con turni prolungati, doppi notturni e ferie spesso negate, mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti più fragili.

I sindacati UIL FPL, NURSIND e CISL FP sollecitano un immediato cambio di rotta: programmazione stabile, condizioni di lavoro dignitose, pagamenti puntuali e percorsi formativi adeguati per garantire cure tempestive e sicure ai cittadini.