AsuFc, investimenti per oltre 400 milioni in Friuli

Dal 2020 l’Azienda sanitaria Friuli centrale ha messo a sistema oltre 400 milioni di euro per ospedali e strutture territoriali: circa cinquanta interventi, 15 Comuni coinvolti e 19 cantieri aperti. Il quadro è stato presentato dal direttore generale Denis Caporale e dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ai sindaci della provincia di Udine.

La Regione ha finanziato gli interventi con 283 milioni di euro, mentre dallo Stato sono arrivati 110 milioni. Il Pnrr ha portato poco meno di 32 milioni per il cofinanziamento di Case e Ospedali di comunità. Circa 250 milioni sono stati destinati a nuove strutture o ampliamenti, 72 milioni a ristrutturazioni e riqualificazioni e oltre 17 milioni agli adeguamenti normativi.

L’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine concentra gli stanziamenti maggiori: 176 milioni per il padiglione 15 e oltre 86 milioni per altri interventi strutturali. In città sono stati approvati 18 interventi per 300 milioni, compresi il nuovo edificio Out Patients, la nuova elisuperficie, il parcheggio del padiglione 15, l’hub logistico e interventi sui padiglioni 1 e 8.

Sul territorio provinciale sono previsti quasi 58 milioni, inclusi 25 milioni per Sant’Osvaldo e quasi 11 milioni per l’ex centro Micesio. Agli ospedali di Tolmezzo e San Daniele sono destinati 23 milioni, mentre Latisana e Palmanova ricevono 11 milioni.

Gli interventi per Case e Ospedali di comunità valgono 71 milioni. Gli 11 progetti finanziati dal Pnrr, compresa la struttura di Udine in via San Valentino, sono terminati entro il 30 giugno. Le sedi di Gemona e Udine sono entrate in funzione a dicembre; tra aprile e maggio sono state attivate anche strutture a Tarvisio, Tolmezzo, San Daniele del Friuli, Palmanova, Zugliano, Tarcento, Cividale, Codroipo, Cervignano e Tavagnacco. Il nuovo polo di Latisana, finanziato con circa 14 milioni fuori dal Pnrr, è previsto in apertura nel 2027.

Caporale ha indicato che le Case della comunità saranno attivate con i servizi entro l’anno e che gli interventi ospedalieri proseguiranno a Udine e negli altri presidi.