Asufc avvia la nuova riorganizzazione: più dipartimenti e medici in corsia

L’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale avvierà il 1° giugno la riorganizzazione definita dal nuovo atto aziendale. Verranno attivati 10 dei 21 dipartimenti previsti, con 14 aree dipartimentali su 23 e 24 strutture complesse a direzione universitaria; il riassetto coinvolge anche l’area amministrativa. Il direttore generale Denis Caporale ha presentato organigramma, nuovi direttori e funzioni all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

Nel dipartimento Cardio-toraco vascolare, Igor Vendramin punta su ricerca, tecnologie ibride e sale operatorie multidisciplinari nel nuovo ospedale. Alessandro Crestani, alla guida del dipartimento chirurgico, intende aumentare la chirurgia robotica, spostare le procedure di media complessità verso ospedali più piccoli e concentrare quelle ad alta complessità nel centro hub. Fabio Malalan, direttore del neonato dipartimento di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, riferisce che i medici in servizio sono saliti da 15 a 25 in un anno.

Stefano Meduri, responsabile della diagnostica, mira a creare una rete tra tutte le radiologie aziendali per garantire standard di refertazione uniformi e a integrare l’intelligenza artificiale nella pratica clinica. Lorenza Driul prevede di centralizzare le gravidanze a rischio al Santa Maria della Misericordia e di avviare nuovi percorsi assistenziali per donne, bambini e adolescenti, assicurando continuità territoriale.

Udine diventerà il secondo centro nazionale per la terapia genica dei pazienti emofilici. Il dottor Giovanni Barillari spiega: «Anziché somministrare dei farmaci vengono trasferiti dei geni che sintetizzano la proteina mancante del fattore di coagulazione». «Il paziente non deve più fare infusioni, prendere la vena, stare attento se subisce dei traumi che lo espongono sempre a rischio e pericoli ematomi e emorragie».