Con l’avvicinarsi del 50º anniversario del terremoto del Friuli del 1976, a Artegna torna l’appello di Gianpaolo Della Schiava per rintracciare il sottotenente di complemento dell’Esercito italiano Giuseppe Campo, descritto come «un eroe silenzioso del terremoto del Friuli».
All’alba del 7 maggio 1976 Della Schiava, giovane volontario incaricato dal sindaco di organizzare una tendopoli, vide arrivare Campo con tre soldati e due autobotti: l’acquedotto era fuori uso e l’acqua rappresentava la prima emergenza.
L’ufficiale, poco più che ventenne, proveniva da Palermo o dai comuni limitrofi ed era in servizio tra Palmanova e Cervignano del Friuli. Con i suoi uomini raggiunse ogni borgata, anche le più isolate, distribuendo acqua senza sosta e aiutando gli abitanti a recuperare mobili e suppellettili dalle macerie.
Dopo qualche settimana un nuovo ufficiale dispose il rientro dei mezzi a Palmanova e il divieto di mescolanza tra militari e popolazione; Campo partì senza lasciare contatti.
Negli anni Artegna ha consultato elenchi telefonici, coinvolto giornalisti e programmi televisivi, ma senza successo. L’obiettivo ora è ritrovarlo entro il cinquantenario del sisma: «Lo cerco per dirgli Grazie», afferma Della Schiava, aggiungendo che il sindaco gli riconoscerà un gesto ufficiale se verrà trovato.
Chiunque abbia informazioni su Giuseppe Campo è invitato a farsi avanti.
