Presentato a Udine il Masterplan delle aree militari del Friuli Venezia Giulia, uno dei pilastri strategici della Variante al Piano di Governo del Territorio. L’iniziativa si è svolta il 15 luglio nell’auditorium del palazzo della Regione, con la partecipazione di amministratori locali, Università, professionisti ed esperti.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, ha spiegato che le aree militari possono diventare una leva di sviluppo, rigenerazione e attrattività per i Comuni, attraverso strumenti di pianificazione di area vasta.
Lo studio censisce circa 480 siti militari in 107 Comuni. Di questi, 178 risultano oggi non utilizzati dopo il processo di dismissione e ottimizzazione delle infrastrutture militari. Il Masterplan individua 52 scenari di rigenerazione e quasi 200 possibili progettualità, calibrate sulle caratteristiche dei diversi territori.
Il documento mette in relazione le ex aree militari con strategie regionali su rigenerazione urbana, politiche abitative, comunità energetiche, mobilità ciclabile, sviluppo economico e infrastrutture, oltre che con future opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europee.
Tra le possibili destinazioni indicate figurano il ritorno di terreni all’agricoltura, la restituzione di suolo permeabile, impianti per energia rinnovabile, parchi urbani, servizi pubblici, parcheggi, edilizia convenzionata e funzioni a supporto delle aree produttive.
Amirante ha richiamato anche la necessità di una nuova legge urbanistica regionale e ha indicato la rigenerazione delle aree dismesse come uno degli strumenti per perseguire l’obiettivo del consumo di suolo zero.
